Il mercante

Il mercante

Buonasera signori e signore ecco a voi il nuovo servizio in esclusiva per vooooi. Ai primi 10 coraggiosi clienti uno sconto del 70% sui prezzi di listino… Venghino venghino.

Nel villaggio c’era curiosità, chi è il nuovo personaggio arrivato nel villo e più che altro quali servizi offre?

I primi più spavaldi presero coraggio, un gruppetto di arcerine, una valk e un mago entrarono nella buffa botte che il venditore aveva con se.

La sera all’accampamento arrivarono per prime le arcerine…
“Guarda i capelli… Che taglio all’ultima moda.”
Arrivò la valk “le unghie, guarda le unghie tutte smaltate e lucide”.
Per ultimo arrivò il mago con un ciuffo suadente e lo sguardo più lascivo che mai.

In molti si affollarono a vedere le novità, ecco cosa vendeva il nuovo ospite del villaggio.
“Ma che belleeeee”

Il giorno successivo in molti si misero in coda per farsi fare un ritocchino: chi i capelli, chi il trucco, chi le unghie, chi tutto. Il mercante non faceva più sconti e regolava la coda.
Passarono i giorni e si diffuse la novità, sulle unghie ora venivano applicati dei disegni… Via tutti in coda per l’ultima novità.

Il re guardava preoccupato tutto questo impegno verso argomenti futili che riducevano il tempo degli allenamenti e della war.
La sera poi intorno al fuoco le storie e le saghe di clash avevano lasciato il posto ad apprezzamenti sull’ultimo colore e sull’unghia più lunga.

Alcune truppe agli allenamenti non si vedevano proprio più…
“Se combatto rischio mi si rovinano le unghie, poi mi vergogno…”
“mi si rovina l’acconciatura”

“ma se hai 4 peli che vuoi ti si rovini?”

E venne il giorno della battaglia i reali radunarono le truppe che più che alla war sembrava andassero alla settimana della moda.
Un disastro!

Ognuno faceva distratto l’attacco cercando principalmente di non rovinare il proprio look.

Ovviamente la war con un attacco progettato da 3 stelle portò ad un fail clamoroso a cui ne seguirono altri e altri.

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Lo scudo violetto sul villo diventò giallo /oro e poi rosso.
Una disfatta continua.
La regina veniva presa da crisi isteriche.
Il grande villo sembrava ormai al declino quando i goblin un giorno si avvicinarono di soppiatto alla botte e gli presero tutte le tinte, smalti e quant’altro e li portarono nel loro covo inaccessibile.

Passò una settimana di panico, le unghie si rovinavano, i capelli si scolorirono e spettinarono… E nessuno li poteva sistemare.
Qualcuno si chiuse in casa per la vergogna.

Qualcuna non si arrese e magari emigrò verso villi con centro beauty casomai con scudo rosso perenne.
Gli altri si adattarono e piano piano riscoprirono il gusto della war ben fatta, dello sporcarsi le mani senza paura di rovinare per questo un’apparenza che alla fine era futile vuoto.

Il villo cominciò magicamente a vincere di nuovo e a salire.

E una sera dopo settimane mentre erano ad ascoltare leggende di accampamenti le truppe sentirono una voce:
“Buonasera signori e signore… Venghino venghino che c’è una grossa novità”

Si guardarono.

10 giganti tra i più grossi si alzarono e sollevarono la botte portandola fuori dal villo tra gli applausi delle altre truppe.

Fuori dal villo sotto lo scudo viola lucente ora c’è un cartello: “qui ci si allena e si fa war, si ride e ci si vuole bene. Siamo già tutti bellissimi senza bisogno di maschere.”

Marta clash

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