Clash of Clans e l’inganno di Stu Price

Recluto! Clan livello (e qui ci mettete il livello che volete) recluta players ben messi, con truppe adeguate e buona volontà!

Nell’ultimo mese quanti messaggi del genere avete visto? Se dite “tanti”, state mentendo.
E ve lo dico senza tema di smentita. Perché ultimamente posts così, sia in globale che nei gruppi di reclutamento, sono rari quanto un testo sensato scritto da Young Signorino.

Fateci caso: non si recluta più players, ma players ADULTI.

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Nel 99,99999 percento periodico dei casi, un post di reclutamento presenta come requisito l’essere maggiorenne o adulto. I clan che mettono in descrizione “clan di soli adulti” aumentano sempre di più, anche se sinceramente, sembra che chissà quali grandi cose vietate ai minori facciano li dentro.

E adesso mi rivolgo a tutti coloro che reclutano in questo modo, facendo loro una domanda, che presuppone una risposta sincera (tanto mica vi vedo, non abbiate paura di dire la verità): ma da quando essere maggiorenne significa essere maturo?

Perché si basa tutto su quello, a quanto pare. La falsa convinzione che un pincopallo qualunque, che chiameremo Calpurnio, solo perché ha più di diciotto, venti o trent’anni, si comporti bene, si dimostri maturo, serio, con una mentalità costruttiva ed affidabile. Già mentre stavo a scrivere “maturo” mi è venuto da ridere, arrivato ad “affidabile” mi son dovuto fermare perché non riuscivo a continuare, tanto dalle risate.

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Perché il 99,999999 percento periodico delle volte, Calpurnio, adulto trentenne, con un lavoro, una famiglia, figli da crescere e genitori da assistere, si comporta come Stu Price.
Avete mai visto “Una notte da Leoni”? Stu è il dentista, quello con la testa sulle spalle, compassato, attento, pieno di paranoie e senso di responsabilità. Un adulto, insomma. Ma ciò che non torna è il MODO in cui questo suo essere adulto viene vissuto. Perché quando è con il branco, Stu si trasforma, e diventa un adolescente senza freni inibitori e senza morale.

E in Clash of Clans, succede lo stesso. Tanti Stu Price entrano nel nostro clan, presentandosi come persone serie e responsabili. Ma la loro “normalità” apparentemente adulta del quotidiano nasconde comportamenti e vezzi tipici dell’adolescenza. In pratica, una volta entrati in un clan, o in un gruppo, il loro “vivere da adulti in stile adolescente” viene fuori. E questo inibisce il Calpurnio di turno dal mostrarsi pienamente adulto e maturo.
Allora lo vediamo smaniare, in game. Non è contento del livello che è, del villaggio che ha, degli attacchi che fa, ma perché in fondo, non sa nemmeno lui in realtà cosa vuole. Si lamenta molto, celando le sue lamentele dietro la maschera del “ti do un consiglio”, ma in realtà non fa niente di pratico per cambiare la situazione. Ha scatti d’ira, nei quali esce sbattendo la porta a tutto e tutti, ma poi ritorna di nuovo all’ovile. Cerca perennemente una promozione, un ruolo, anche se dice il contrario.

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Se viene valorizzato, e sottolineo se, comincia a sentirsi considerato, ma in realtà ancora non si piace come persona: gli piace l’immagine di sé che gli altri credono che lui (o lei) abbia, e per questo fa di tutto per mantenere questa immagine. E si affanna a reclutare, a creare gruppi, a donare a migliorare a gemmare e ancora e ancora e ancora, per non perdere l’immagine dell’adulto.

Players così, hanno il corpo di un 30enne, ma non il relativo cervello.

E allora vi chiedo di nuovo: cosa significa essere maturo, su Clash of Clans?

La risposta si può riassumere in una sola parola: equilibrio. E, lasciatemelo dire, in clan ho minorenni con più equilibrio della maggioranza dei Calpurnio in circolazione.

Simon C.


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Simon Panther
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2 thoughts on “Clash of Clans e l’inganno di Stu Price”

  1. Permettimi di rispondere alla tua domanda:
    Nel nostro clan reclutiamo adulti per dei semplici motivi e li elenco in ordine.
    1) Questione di orari, ci si organizza a startare o ad attaccare in war ad una determinata ora.
    2) Il “ragazzino” (passatemi il termine) è decisamente molto più attivo di un adulto e quasi sempre si ritrova ad abbandonare il clan dopo nemmeno 24h dal suo inserimento.
    3) Quanti di voi non sono capitati proprio grazie ai seguenti “ragazzini” a rimanere senza un giocatore in war perchè hanno abbandonato il clan senza nemmeno aver attaccato e facendo perdere il proprio clan in war?
    4) Assolutamente non di poca importanza: l’insistenza di certi elementi nel pretendere il Co-Capo obbligatorio a primo accesso, per poi espellere Anziani o reclute attive.
    Confermo che non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma sta di fatto che tra adulti non c’è una percentuale di rischio di presentare tutti e quattro i punti citati sopra.
    Abbiamo qualche minore anche nel nostro Clan, ma abbiamo precisato questi punti e molti di loro li hanno rispettati (ma quanti altri dopo nemmeno 10 minuti hanno abbandonato?)

    1. Innanzitutto grazie, per aver espresso la tua opinione.

      L’articolo è rivolto a chi crede che l’adulto sia “maturo” per definizione.

      Le criticità che i minorenni presentano, che tu stesso hai evidenziato, per esperienza personale si trovano anche negli adulti, e aggiungerei purtroppo.

      Nulla di male a reclutare adulti, ci mancherebbe, ognuno gioca nel modo che preferisce…ma adottare uno stile di gioco, o di reclutamento, pensando erroneamente di “avere così meno problemi” è altrettanto deleterio.

      Se vuoi, posso farti i nomi di una 50ina di adulti incontrati nei vari clan che ho gestito, alcuni da co, altri da capo, che si sono comportati esattamente come 13enni.

      E viceversa 😊

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