Clash of Clans e l’effetto Clark Kent

Superman Clark Ken - Clash of Clans e l'effetto Clark Kent

Alzi la mano chi non sa chi sia Clark Kent…ok, se qualcuno davvero ha alzato la mano Maria chiudi la busta che qua dobbiamo parlare. Ecco.
Perché non oso immaginare che qualcuno non conosca le mirabolanti gesta di Nembo Kid alias l’Uomo d’Acciaio alias Superman alias “somebody saaaaaaaaaaaave meeeeee leccior wormend brekrait trume” ( e l’avete letta cantando, questo è sicuro). Il tizio con le mutande sopra i pantaloni (ultimamente no, dal nuovo millennio ha cominciato a seguire i fashion bloggers su Instagram e ha capito che vanno sotto, la tuta ) che vola, ha la vista a raggi x, il soffio congelante e la super forza.
E che lavora in un giornale sotto il nome di Clark Kent, per l’appunto. Che è un omone a cui non affideresti nemmeno le tue piante finte, sennò corri il rischio che appassiscano, vista la personalità prorompente (sic) del giornalista più impacciato della storia.

Ora, domandina facile facile….cosa differenzia Superman figo alto e bello da Clark Kent mezza cartuccia?
Ve lo dico? Rullo di tamburi..suspense megagalattica…un paio di occhiali!
Si. Un misero paio di occhiali, manco di marca a dire la verità, è ciò che, agli occhi degli abitanti di Metropolis, distingue il figo dalla schiappa.

Ma parliamoci chiaro. Clark Kent la superschiappa, e il superfigo Superman, sono la stessa persona. Hanno gli stessi sentimenti, le stesse potenzialità, gli stessi poteri. Ciò che cambia, in realtà, è come “gli altri” vedono quell’uomo. Anzi, come “gli altri vogliono” vedere quell’uomo. Perché non ci vorrebbe mica Sherlock Holmes a capire che Clark Kent, pure se ha gli occhiali, è Superman. Ma noi lo vediamo così, inerme e inutile, sottovalutando le sue reali potenzialità solo perché, quel giorno, non ha la tutina e il mantello, ma ha gli occhiali.

Ora vi faccio una domanda: quanti players sono passati per il nostro clan? Tanti? Bene. Quanti di questi ci sono sembrati Superman, e quanti Clark Kent? Quanti di loro li abbiamo giudicati Clark Kent, e quindi espulsi, salvo poi incontrarli in un clan di amici e meravigliarci dei loro attacchi? Quanti invece ci sono sembrati Superman, ma il giorno dopo si sono rivelati dei Clark Kent rammolliti?

Perchè non sono riuscito a valutare bene quel player? Perchè parto da un presupposto sbagliato. Ora vi faccio una domanda personale: quante volte tu, in prima persona, ti sei sentito Superman? E qualche ora dopo, Clark Kent?

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Perché tutti noi abbiamo la giornata Clark Kent, e la giornata Superman. Quella nella quale ariamo qualsiasi villaggio incontriamo con 4 barbari all’uno, 25 spaccamuro e una pozione scheletri (per la cronaca, esiste ancora la scheletri? mi confermano dalla regia che c’è, ok!); e quella nella quale non riusciamo a chiudere un th9 scarso pur avendo un th12 maxxato.
E quando siamo Clark Kent, beh, vorremmo tanto che qualcuno vada oltre l’apparenza, oltre il paio di occhiali, e ci riconosca per quello che in realtà valiamo.
E quando siamo Superman saremmo pure fighi in war, certo, non c’è dubbio, ma alla fine, torniamo anche noi a lavoro lunedì mattina dietro una scrivania, staccando dalla pressione degli occhi puntati addosso, del dover sempre salvare il mondo, del “trissare sempre”, del “fare strategie perfette”, “maxxarsi il villo in 2 settimane”, “scalare”, “migliorare” “top del top”, e ogni tanto ci mettiamo quegli occhiali perché vorremmo tanto non salvare il mondo per una sera, ma divertirci e basta. E perché no, anche sbagliare un attacco.

E allora non posso limitarmi a giudicare un player da come attacca o dal livello del municipio che ha. Perché Clash of Clans non è un gioco per supereroi, né per schiappe. È un gioco per players con una vita reale, sentimenti altalenanti e umore variabile. Un gioco che a volte mi serve per far vedere quanto io possa essere figo, o bravo, o maxxato, perché ne ho bisogno quel giorno. Mentre un altro giorno ho bisogno semplicemente di svagarmi, staccare dalla vita di supereroe (o di supermamma) che faccio tutti i giorni, e rilassarmi con gli amici, facendo finta di essere schiappa. Ma tutto questo non significa che io sia l’uno o l’altro, ma semplicemente che sono umano.
Perché se io un giorno voglio mettermi gli occhiali, e fare la schiappa, oppure mettermi la tutina e salvare il mondo, avrò il diritto di farlo o no?


“It may sound absurd, but don’t be naive
Even heroes have the right to bleed”…… “It’s not easy….to be….me”


Five for Fighting – Superman

Simon C.


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Simon Panther
cipolletta.simone84@gmail.com